La Finanziaria del 2007 ha introdotto la possibilità di beneficiare di detrazioni d’imposta per chi realizza interventi volti a migliorare l’efficienza energetica della propria residenza. In particolare si può chiedere la restituzione in cinque anni del 55% della spesa sostenuta per riduzione delle dispersioni termiche degli edifici, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, installazione di caldaie a condensazione e costruzione di nuovi edifici ad altissima efficienza energetica.

Quando scadono?

Allo stato attuale si può usufruire delle detrazioni solo fino al 31 dicembre 2010. Per prolungarle, e magari farle diventare strutturali è partita una mobilitazione su vari fronti, industriali, associazioni di categoria e anche blogger.

Firmare adesso!
Sul sito lettera aperta al neo ministro per lo sviluppo economico in cui si chiede, alla luce dei risultati fin qui raggiunti dalle detrazioni, di prolungarle al più presto. Primi firmatari sono Giuseppe Civati,Roberto Codazzi, Eugenio Comincini, Leonardo Fiorentini, Marco Lamperti, Letizia Palmisano, Marcello Saponaro.

Disponibile online WINSHELTER (WINdows and SHading Energy Lighting and Thermal Evaluation Routine), software gratuito sviluppato da ENEA in collaborazione con Stazione Sperimentale del Vetro per il calcolo delle proprietà termiche ed ottiche dei serramenti accoppiati ad elementi schermanti.

Il software dispone di una serie database di prodotti standard, forniti dalle associazioni di categoria: Assovetro, Assites, EdilegnoArredo, SiPVC, UNCSAAL.

Per la sua semplicità d’uso e accuratezza di calcolo è uno strumento destinato a tutte le figure professionali coinvolte nel processo di miglioramento dell’efficienza energetica e nella certificazione energetica degli edifici.

Per scaricare il software gratuitamente (previa registrazione): www.pit.enea.it

Dal 22 luglio 2010 sarà disponibile online l’Errata Corrige della UNI/TS11300 – parte 1,

sarà possibile scaricare il  testo liberamente dal catalogo del sito della UNI.

La notizia è stata pubblicata sul sito del CTI – Comitato Termotecnico Italiano.

Vai al catalogo norme della UNI: clicca qui!

Scarica l’Errata Corrige: clicca qui!

Disponibile online la Video-Guida che illustra come utilizzare il Software Certificare  1.0 per il calcolo della prestazione energetica degli edifici residenziali esistenti.

Puoi scaricare gratuitamente la Video-Guida e la Guida in formato pdf, accedendo all’area download del sito www.intellienergia.com

Per maggiori dettagli sul SW clicca qui. Per il download gratuito del software Certificare 1.0, vai alla sezione free-software.


Gli edifici sono i principali responsabili del consumo energetico in Europa. L’energia impiegata nel settore residenziale e terziario, composto per la maggior parte da edifici, rappresenta oltre il 40 % del consumo finale di energia della Comunità, nettamente superiore al consumo dell’industria (28%) e dei trasporti (32%).  Essendo questo un settore in espansione, i consumi di energia e quindi le  emissioni di CO2 ad esso correlate sono destinati ad aumentare.

Il consumo medio per la climatizzazione di un’abitazione in Italia si aggira attorno ai 150-200kWh/mq anno, con una ripercussione di circa 86000 milioni di tonnellate di CO2 all’anno [Fonte: EURIMA, European Insulation Manifacturers Association].

Per il raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto,  l’Italia entro il 2012 dovrà ridurre dell’ 8% le emissioni di gas serra rispetto all’anno di riferimento (Gas diversi hanno “anni di riferimento” diversi ai sensi del protocollo di Kyoto. Il 1990 è l’anno di riferimento utilizzato per calcolare i livelli di anidride carbonica, metano e protossido di azoto (99% di tutte le emissioni) per tutti gli Stati membri dell’UE a 15. Per i gas fluorurati, i paesi possono invece scegliere un altro anno. Dodici Stati membri dell’UE a 15 hanno scelto il 1995.)

L’aumento del rendimento energetico occupa senz’altro un posto di rilievo nel complesso delle misure e degli interventi necessari per conformarsi al  protocollo di Kyoto.

In questo quadro,  il Parlamento Europeo ha adottato la Direttiva 2002/91/CE del 16 dicembre 2002 (EPBD Energy Performance of Buildings Directive) sul Rendimento Energetico nell’edilizia contribuendo così al conseguimento degli obiettivi connessi ai cambiamenti climatici e alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico.  L’obiettivo della DIRETTIVA 2002/91/CE è, infatti, promuovere il miglioramento del rendimento energetico degli edifici nella Comunità Europea, tenendo conto sia delle diverse condizioni climatiche, sia dell’efficacia sotto il profilo dei costi.

Le disposizioni principali della direttiva riguardano:

  • Comune metodologia per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici;
  • l’applicazione di requisiti minimi in materia di rendimento energetico degli edifici di nuova costruzione;
  • l’applicazione di requisiti minimi in materia di rendimento energetico degli edifici esistenti di grande metratura sotto­posti a importanti ristrutturazioni;
  • la certificazione energetica degli edifici;
  • l’ispezione periodica delle caldaie e dei sistemi di condizio­namento d’aria negli edifìci.

La Direttiva è stata recepita  a  livello  nazionale  con  il  D.Lgs  192/05 ed  il  successivo  D.Lgs  311/06.  Il  D.P.R. 59/09 rappresenta il primo dei tre decreti attuativi del D.Lgs 192/05.  Esso definisce i criteri generali, le metodologie di calcolo ed i requisiti minimi per la prestazione energetica degli impianti  termici  per  la  climatizzazione  invernale  ed  estiva.

Il DM del 26 giugno 2009Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”, GU n.158,  definisce le procedure applicative della certificazione energetica degli edifici, in attuazione dell’articolo 6, comma 9 e dell’articolo 5, comma 1 del Decreto Legislativo 192/2005.

Và sottolineato, infine, che i Dlgs 192/2005 e 311/2006, e le relative disposizioni attuative, sono applicabili solo alle Regioni ancora sprovviste di proprie norme, per effetto della clausola di cedevolezza che prevede che le norme statali siano sostituite dalle norme regionali, ove adottate.

Certificare 1.0 è ora on-line!

Per scaricare GRATUITAMENTE il software accedi all’area download del sito: www.intellienergia.com

Arriva Certificare_1.0,  un software gratuito,  sviluppato da intellienergia,  per la certificazione energetica degli edifici residenziali esistenti.

Certificare 1.0 nasce con l’obbiettivo di guidare il soggetto certificatore nella valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici residenziali esistenti con superficie utile inferiore o uguale ai 1000 mq, in maniera semplice ed intuitiva.

 

Il software fa riferimento alle Direttive Nazionali ed è aggiornato secondo il Metodo di Calcolo Semplificato di cui all’Allegato 2 delle Linee Guida D.M.26/6/2009, n.158, per il calcolo dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale e  secondo la metodologia di calcolo semplificata, riportata all’interno delle norme tecniche UNI TS 11300 per il calcolo dell’indice di prestazione energetica per la produzione di acqua calda sanitaria.

Quali sono i vantaggi?

  • Non bisogna pagare nessuna licenza!
  • Essendo basato su un metodo semplificato, Certificare_1.0 necessita di un numero di dati in ingresso ridotto. E’ più semplice e veloce effettuare la certificazione energetica , senza riduzioni in termini di accuratezza della soluzione né di valenza del certificato stesso.
  • Presenta una più semplice ed intuitiva interfaccia grafica che guida il certificatore nella compilazione dell’Attestato di Certificazione (o Qualificazione) Energetica.
  • Essendo un software sviluppato su base Excel,  presenta delle buone caratteristiche di flessibilità e adattamento alle diverse casistiche  di edificio che si possono presentare.
  • E’ possibile modificare i dati inseriti nell’ACE (o AQE) o aggiungere dei dati prima della stampa.
  • Non necessita di nessuna istallazione, il suo funzionamento è, quindi, indipendente dal sistema operativo utilizzato (attualmente Docet , l’unico software gratuito nel settore, non è stato testato su: Windows 7, Linux, Mac ).

Quali sono le limitazioni ?

  • Non può essere utilizzato per edifici con superficie utile superiore ai 1000 mq.
  • Per edifici con superficie utile compresa tra 200 e 1000mq è necessario effettuare separatamente la  valutazione   qualitativa   delle caratteristiche  dell’involucro  edilizio per la climatizzazione estiva (per effettuare tale valutazione si può ricorrere a Docet  o alla metodologia descritta nelle UNI/TS11300).
  • Non si fa riferimento all’utilizzo di fonti rinnovabili.

Il software sarà a breve disponibile nella sezione free-software.

Tachimetro Certificare 1.0Secondo le nuove direttive UE, approvate il 18 maggio 2010,  gli edifici costruiti a partire dal 31 dicembre 2020 dovranno essere prossimi alla classificazione “zero-energy”,  ossia perseguire elevati standard di efficienza e ricorrere alle fonti di energia rinnovabili in modo da essere energeticamente autosufficienti. I primi ad intervenire saranno gli edifici pubblici che dovranno  mettere in pratica la nuova direttiva due anni prima, cioe’ nel 2018.

Entro giugno 2011, la Commissione dovrà stabilire i livelli minimi di rendimento energetico, mentre i vari Stati membri dovranno poi adottare un sistema uniforme per la certificazione degli immobili.

In caso di immobili esistenti, dove possibile, le prestazioni dovranno essere migliorate con lavori di ristrutturazione e di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva e di produzione dell’acqua calda sanitaria con impianti ad elevata efficienza.

Controlla la qualità dell’aria della città in cui vivi o quella della tua prossima destinazione

Eye on Earth è un portale che fornisce una panoramica sulle condizioni della qualità dell’aria in tutta Europa. L’indice della qualità dell’aria fornito fa riferimento al CAQI (Indice comune di qualità dell’aria) che è calcolato valutando i valori di NO2 (Biossido di azoto), O3 (Ozono) e PM10 (Particolato atmosferico).

I valori di  NO2, O3 e PM10 sono misurati da oltre 1000 stazioni dislocate su tutto il territorio europeo. I dati sono elaborati su base oraria, tuttavia per motivi tecnici è possibile che, in fase di consultazione, si verifichi uno sfasamento temporale di qualche ora.

Alte concentrazioni degli  inquinanti atmosferici PM, ozono e  NO2 possono provocare: 1)effetti  a lungo termine (dovuti      soprattutto alla presenza di PM) come malattie respiratorie croniche, cancro al polmone, patologie cardiache, danni al cervello, ai nervi, al fegato ed ai reni. 2) effetti a breve termine come irritazione agli occhi, naso e faringe, infiammazione delle vie aeree, polmonite, mal di testa, reazioni allergiche.

Classificazione della qualità dell'aria in base alla concentrazione di inquinanti presente.

Dal 6 aprile sarà possibile acquistare abitazioni in classe A e B a prezzo agevolato: Il contributo, subordinato alla sussistenza dell’attestato di certificazione energetica, è riconosciuto in caso di acquisto di immobili di nuova costruzione ad alta efficienza energetica il cui preliminare di compravendita sia stato stipulato in data successiva a quella dell’entrata in vigore del decreto attuativo.

Gli incentivi per gli edifici sostenibili ammontano complessivamente a 60 milioni di euro. L’importo massimo del contributo è fissato a 7 mila euro per gli immobili in classe A e a 5 mila per quelli in classe B. Il calcolo per metro quadro prevede un bonus di 116 euro per la classe A e di 83 euro per la B. Alla classe A corrisponde un abbattimento del 50% dei requisiti minimi e un consumo inferiore ai 30 kW orari per metro quadrato all’anno. I consumi devono invece essere compresi tra i 30 kW e i 50 kWh negli immobili di classe B, con un miglioramento del 30% rispetto agli standard.

La pubblicazione del decreto attuativo e i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate daranno una risposta definitiva alla cumulabilità delle agevolazioni con i bonus del 55% e 36%. Il beneficiario degli sconti su risparmio energetico e ristrutturazioni dovrebbe infatti poter usufruire delle misure previste dal decreto incentivi tranne che nel caso di cessione dell’immobile agevolato. In questa ipotesi, infatti, è il venditore che usufruisce del 55%. E’ invece certa la cumulabilità degli incentivi con quelli per la prima casa.

Le energie rinnovabili sono un’alternativa fondamentale ai combustibili fossili. Il loro impiego permette di ridurre non soltanto le emissioni di gas a effetto serra provenienti dalla produzione e dal consumo di energia, ma anche la dipendenza dell’Unione europea (UE) dalle importazioni di combustibili fossili, in particolare gas e petrolio.

Si classificano come energie rinnovabili: energia eolica, solare (termica e fotovoltaica), idraulica, mareomotrice, geotermica.

Ecco 10 buoni motivi per passare alle fonti di energia rinnovabili:

 

I motivo:

 

energia pulita

Le fonti rinnovabili non inquinano, contribuiscono a tenere pulito il nostro pianeta.

 

II motivo:

 

L'energia rinnovabile è Rinnovabile.

 

III motivo:

 

L'energia rinnovabile ha un elevato potenziale energetico.

 

IV motivo:

 

Le energie rinnovabili hanno valori più alti di EROEI ( Energy Returned On Energy Invested ). L'EROEI matematicamente è il rapporto tra l'energia ricavata e tutta l'energia spesa per arrivare al suo ottenimento, riferito a una data fonte ne indica la sua convenienza in termini di resa energetica.

 

V motivo:

 

Il settore delle energie rinnovabili coinvolge più persone in termini occupazionali rispetto all'energia prodotta da fonti fossili.

 

VI motivo:

 

Offre il grande vantaggio di una generazione distribuita!

 

VII motivo:

 

L'energia rinnovabile non produce scorie radioattive!

 

VIII motivo:

 

Sviluppo tecnologico del settore in forte crescita: questo si traduce in una crescita dell'EROEI!

 

IX motivo:

 

La produzione di energia da fonti rinnovabili ha costi stabili nel tempo rispetto all'utilizzo di fonti fossili, non legati ad esempio al costo del petrolio!

 

X motivo:

 

La produzione e l'uso di energie rinnovabili permettono uno sviluppo sostenibile, operante, quindi, in regime di equilibrio ambientale.

 

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